URU, il folletto artigiano

Chi sono

Sono il “folletto dispettoso” del Salento.

Potrete leggere i miei racconti grazie agli abitanti del Salento, che li hanno tramandati di generazione in generazione.

Nelle varie zone del ‘’Tacco dello Stivale’’ sono conosciuto con un nome diverso: così, nella città di Lecce sono noto con il nome di Laurieddhu o Lauru, nel Sud Salento divento Monacieddhru, Municieddhru o Scazzamureddhru, mentre l’appellativo Uru è tipico del Nord Salento. Ma sono sempre io, lo stesso “spiritello”.

Ho l’aspetto minuto ma mi descrivono in tanti modi: c’è chi dice che sono un piccolo gnometto e chi, invece, afferma che sia alto più di un metro. Mi contraddistinguo per le orecchie a punta, gli occhi neri e lucidi e per il mio bizzarro berretto.

Per natura dispettoso e indisponente, mi diverto in diversi modi: facendo rumori per casa in piena notte per svegliarne gli abitanti, rovesciando piatti e pentole, nascondendo oggetti nei posti più impensabili, tirando i capelli delle giovani donne, solleticando i piedi degli uomini mentre dormono, dando pizzicotti.

Quando non sono impegnato con i miei piccoli dispetti sono in giro per le botteghe e gli artigiani del Salento, impegnato in un altro passatempo!

Che combino

Se mi seguirete in questo entusiasmante viaggio attraverso i luoghi più nascosti del Salento vi condurrò alla scoperta degli artigiani e della magia della maestria di un tempo.

Andrò a frugare qua e là per scovare le eccellenze del territorio.

Riscopriremo insieme l’antica arte della produzione ceramica e della lavorazione della terracotta, ammirando pumi e civette, massaie salentine e tutto quanto occorre per rendere la vostra tavola elegante, ricca e variopinta di tonalità pugliesi.

Rimarrete affascinati dalla storia della tessitura, che è la storia del Salento, delle donne silenziose e lavoratrici instancabili, che si riunivano in un cortile, o davanti ad un telaio, tessendo o ricamando, in preparazione del corredo delle figlie da sposare.

Potrete ammirare come riprendono vita i prodotti di cartapesta dei “pupari”, frutto di un’antica arte nata nel lontano '600 nei retrobottega di qualche barbiere leccese o di gente modesta che modellava stracci rivestendoli di carta, così realizzando le famose statue e figure sacre che ritroviamo in tante chiese.

Non vi lascerete scappare panieri, ceste, fiaschi e sporte (borse) di vimini o di giunco che i vecchi cestai intrecciano ancora con le loro mani; o ancora i vassoi e i piatti di zinco lavorati con gli strumenti di una volta dagli stagnini.

E il Salento si sa, è terra di feste patronali e sagre rinomate non solo per le delizie culinarie ma anche per le luminarie che di giorno, a luci spente, fanno da merletti ai centri storici, e di sera si accendono in un tripudio emozionante di mille luci.

Con me, scoverete antiche arti che daranno vita a nuovi tesori.
Diventerò il vostro Folletto Artigiano!

La creatività di Marcella

Quel coinvolgente spirito di chi non si ferma mai.
Di chi vuole cercare, scovare, trovare, provare e condividere.
Ecco cosa ci ha affascinato dell’idea di Uru, il Folletto Artigiano.
Cercare l’eccellenza.
Scovare l’originalità.
Trovare il sorprendente.
Provare la novità.
Condividere non solo il prodotto, ma tutta la sua storia.

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