DALLE STALLE ALLE STELLE. LE MASSERIE DEL SALENTO.

Le masserie del Salento sono le testimoni di un passato ricco di storia o, meglio ancora, di storie vissute tra chi ha calpestato quei terreni e toccato quelle mura.

Il termine “masseria” deriva con molta probabilità dal concetto di “massa” che in latino classico riprendeva quello di “blocco”, con il quale ai tempi dell’impero romano venivano indicati ampi complessi fondiari formati da grandi aggregati rustici, solitamente di proprietà pubblica o ecclesiastica, in cui diversi gruppi di persone vivevano e lavoravano svolgendo diverse attività.

Soggette nel corso dei secoli al susseguirsi di varie vicende storiche, le masserie salentine sono andate incontro a molteplici destini.

Dapprima controllate dalla figura del massaro che supervisionava l’operato di tutti i contadini che ci lavoravano, nel XIX secolo videro, invece, l’arrivo dei Signori che sceglievano queste strutture come residenze per controllare l’andamento di tutte le attività svolte all’interno. Così, mentre nel resto d’Italia il latifondo era ormai sparito quasi del tutto, nel meridione perdurava questa borghesia rurale, favorendo il fiorire delle cosiddette masserie-palazzo e segnando il periodo di massimo splendore ed efficienza per queste strutture.

Poi, nel secolo scorso, il rapido declino dovuto alla Riforma Agraria: le terre e i latifondi vennero divisi e le masserie finirono per perdere la funzione di luogo aggregante con cui erano state concepite fin dal principio; la maggior parte vennero abbandonate, molte furono adibite a nuovi usi, finendo per perdere il loro fascino originario.

Ma, nonostante i lunghi anni passati le abbiano messe a dura prova, alcune di queste strutture hanno vinto il tempo e ancora oggi sono lì, nei luoghi dove sono state costruite, per ricordarci in ogni momento da dove veniamo.

E così, grazie all’ingegno e alla creatività di chi ha saputo apprezzarle, le masserie del Salento hanno trovato una rifioritura: dalle stalle alle stelle in tutti i sensi, laddove le vecchie stalle per i cavalli si sono trasformate in lussuose suite a cinque stelle. Luoghi di charme, agriturismi dove assaporare prodotti a chilometro zero, spa di lusso: la rinascita da un lato, la riscoperta dall’altro!

Riprendendo il concept originario che vedeva queste costruzioni centro di aggregazione dei lavoratori e di tutte le loro famiglie, allo stesso modo oggi uniscono all’interno dei loro muretti a secco mestieri e volti diversi, lo staff che le gestisce e gli ospiti che vi fanno visita.

Gli ampi cortili esterni di un tempo ora ospitano gazebo sotto cui viene servita la colazione, colorati frutteti e freschi prati. Le cucine di un tempo tornano a sentire il profumo delle ciambelle appena sfornate e il rumore di piatti e pentole che si alternano sul fuoco. Le stalle si trasformano in suite di lusso, le mangiatoie in grandi vasche idromassaggio, o ancora in sale ricevimenti dove celebrare gli eventi più belli. I giardini di un tempo lasciano spazio a grandi piscine, sempre e comunque all’ombra di ulivi secolari che in quelle terre hanno ben affondato le loro radici; qualche volta i terreni tornano a ospitare distese di vigneti, alberi da frutto, orti. Alcune masserie hanno la fortuna di essere arricchite dalla presenza di piccole cappelle, un tempo motivo di vanto e prestigio con le altre, oggi adibite a reception o sale relax, talvolta riconsacrate a luoghi di culto.

Bisogna vederle, toccarle, viverle per ascoltare tutto quello che queste strutture hanno da dirci; e non importa che si tratti di una masseria che ha vissuto già la sua rinascita o di una che purtroppo fatica a restare in piedi dopo secoli di abbandono: ognuna ha una storia da raccontare, una storia che in qualche modo ci ha portato a essere dove siamo ora, a essere chi siamo oggi.